Geopolitica e key players dopo la COP30: riflessioni dallo Stakeholder Forum
Crisi climatica e transizione energetica nel contesto geopolitico attuale: quali ruoli per i key players e quali scenari dopo la COP30 di Belém?
Crisi climatica e transizione energetica nel contesto geopolitico attuale: quali ruoli per i key players e quali scenari dopo la COP30 di Belém?
Analizzare lo stato della green economy in un momento caratterizzato a livello globale da incertezze geopolitiche, confrontando gli approcci di quattro paesi che giocano un ruolo chiave - USA, Cina, Europa e Africa - per fare chiarezza nel percorso verso la transizione green. E’ stato questo il focus della sessione plenaria internazionale della quattordicesima edizione
L’Europa è oggettivamente il leader storico della green economy, l’unico grande player ad aver saputo combinare riduzione delle emissioni di gas serra, crescita economica e sviluppo delle politiche climatiche negli ultimi decenni. L’UE ha dimostrato che la transizione può essere un motore di competitività, mantenendo ferma la rotta climatica nonostante un contesto geopolitico complesso e
L’ultimo aggiornamento dei dati Eurostat conferma che nel 2023 la prima fonte di energia utilizzata in Europa per produrre elettricità è stata quella rinnovabile, e non di poco. Lo scorso anno, infatti, in Europa sono stati prodotti: 619 miliardi di kWh da centrali nucleari 807 miliardi di kWh da
L’Unione Europea è considerata da anni un leader indiscusso della transizione verso le zero emissioni, non solo perché ha il primato di riduzione delle emissioni di gas serra (-27% rispetto al 1990), ma anche perché, rispetto agli altri grandi emettitori mondiali, ha le emissioni decisamente più contenute sia in valore assoluto, con circa 3,5
Guardare al futuro della transizione energetica con un doppio punto di vista: quello internazionale dei paesi grandi player delle economie mondiali e quello locale, con le imprese italiane che affrontano la sfida green. E' stato questo il focus di “Le sfide per imprese e governi in un clima che cambia”, la sessione plenaria internazionale degli Stati generali della
DI CHIARA MONTANINI, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFFPOST Il 2022 è stato l’anno della crisi energetica, della guerra in Ucraina che ha coinvolto uno dei più importanti player del mercato dei combustibili fossili, la Russia, dei prezzi dell’energia saliti alle stelle. Ma è stato anche uno degli anni più tristemente memorabili per la crisi climatica, con
Nei due mesi appena trascorsi, luglio e agosto, l'Europa ha vissuto la siccità più grave degli ultimi 500 anni. Lo indicano in modo inequivocabile i dati del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa). "Un'intensa serie di ondate di caldo in tutta Europa, abbinate a condizioni
Fra i grandi Paesi europei, l’Italia è quello con la più alta quota di elettricità prodotta da gas, ben il 50% nel 2021. Si tratta di una quota molto superiore alla media UE (19%) e agli altri partner europei. Questo perché l’Italia ha puntato molto prima e molto di più di altri Paesi su questo
Foto di Ulrike Leone da Pixabay Il piano "REPowerEU. A plan to rapidly reduce dependence on Russian fossil fuels and fast forward the green transition" presentato in questi giorni dalla Commissione europea detta una direzione precisa per affrontare la crisi energetica in corso. E lo fa partendo dalla necessità di affrancarsi dalle importazioni di combustibili fossili
(di Andrea Barbabella, Coordinatore di Italy for Climate) L’8 marzo la Commissione europea ha presentato il documento “REPowerEU: azione europea comune per un'energia più sicura, più sostenibile e a prezzi più accessibili”. È la risposta europea alla crisi dei costi dell’energia e alla guerra in Ucraina, eventi eccezionali che hanno però mostrato le vulnerabilità intrinseca
di Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Foto di NakNakNak da Pixabay La tassonomia europea degli investimenti ecosostenibili è un sistema di classificazione, introdotto da un Regolamento europeo del 2020, che indica i criteri per definire green, cioè sostenibili, gli investimenti che generano almeno uno specifico vantaggio ambientale, senza recare alcun danno
di Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Photo by micheile dot com on Unsplash La Tassonomia europea degli investimenti eco-sostenibili indica i criteri per definire green gli investimenti. La sua principale funzione è quella di incentivare la transizione dei capitali pubblici e privati (bond, equity, Piani pubblici di investimento, etc.) verso le nuove
di Edo Ronchi Per ora è solo una bozza, inviata agli Stati membri e ai tecnici della Platform on Sustainable Finance che avranno tempo fino al 12 gennaio per fornire le loro osservazioni che la Commissione analizzerà con l’obiettivo di adottare l’atto entro la fine di gennaio 2022. Quindi il provvedimento passerà all’esame del Consiglio
di Chiara Montanini 40% di fonti rinnovabili, +9% di efficienza energetica, un carbon pricing esteso e rafforzato, nuove auto esclusivamente a zero emissioni fra 15 anni. Questi alcuni dei principali elementi introdotti dal nuovo Pacchetto Fit for 55 dell’Unione europea, il pacchetto di 14 proposte con cui la Commissione UE ha avviato l’iter di aggiornamento di tutto il
Approvata ieri sera dall’Europarlamento in sessione plenaria la nuova legge europea sul clima, che istituisce un Regolamento che fissa i nuovi obiettivi climatici di medio e lungo periodo dell’Unione europea. In primo luogo, la Climate Law cristallizza e rende vincolante a livello UE l’obiettivo di neutralità climatica al 2050 dell’Unione. Ma il risultato più significativo
Il mercato dei crediti di carbonio dell’Unione europea continua a macinare record su record. Dopo aver superato ad inizio della scorsa settimana i 50 euro la tonnellata (per la prima volta da quando nel 2005 il mercato ETS è stato creato) già a fine settimana ha superato quota 51 euro e l’inizio della nuova settimana sembra
L’agricoltura contribuisce per il 10% alle emissioni di gas serra in Europa e come tutti i settori è chiamata a contribuire agli obiettivi climatici con azioni di mitigazione, cioè di riduzione delle emissioni. Ma il ruolo del settore agricolo per la neutralità climatica non si esaurisce con la sola riduzione diretta delle emissioni: il suolo
a cura di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost Il nuovo target europeo di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% al 2030 è impegnativo. Per raggiungerlo sarebbe molto utile, probabilmente necessario, ricorrere anche a misure per recuperare i gap di circolarità in attività rilevanti. Di questo si occupa un recente studio fatto da Ellen Mac
Ondate di calore mortali e siccità devastanti, foreste decimate e coste erose dall’innalzamento del livello dei mari: i cambiamenti climatici sono già in atto con ripercussioni pesanti in Europa e nel mondo. Questo il contesto da cui nasce la nuova Strategia UE di adattamento ai cambiamenti climatici, adottata dalla Commissione europea. La nuova Strategia, che aggiorna quella
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost È ben chiaro nell’impostazione europea, recepita nelle dichiarazioni programmatiche del presidente Draghi, che le misure climatiche avranno un ruolo importante nella transizione ecologica, pilastro di Next Generation EU, quindi del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Gli indirizzi europei nell’utilizzo delle risorse finanziarie di Next Generation EU quantificano in almeno
Primi passi verso una carbon border tax europea. La Commissione ambiente del Parlamento europeo a larga maggioranza (58 voti a favore, 8 contrari e 10 astensioni) ha adottato, infatti, una risoluzione per istituire questa tassa sulle emissioni di carbonio contenute nei prodotti importati nell’Unione Europea. La misura introduce una tassa sui beni importati in funzione della loro
a cura di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost Da più parti si sottolinea che l’uscita dalla crisi di governo andrebbe ricercata in una chiara scelta europeista e nella definizione di un Piano nazionale per l’impiego delle risorse di Next Generation Eu efficace per uscire dalla crisi. I due aspetti – europeismo ed efficacia del piano nazionale – sono
Il Consiglio Europeo ha approvato l’obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni nette di gas serra di almeno il 55% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2030. La Commissione europea dovrà integrare il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni nella proposta di Climate Law, che il Consiglio invita ad adottare rapidamente. Queste le conclusioni del
Editoriale di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost I piani per l’energia e il clima, osserva la Commissione europea, costituiscono una solida base per la progettazione della transizione green degli Stati membri, per qualificare le strategie di ripresa e resilienza con l’utilizzo dei fondi di Next Generation UE e per conseguire gli obiettivi più ampi del Green Deal
Come avevamo anticipato già qualche mese fa nel nostro Dossier “10 key trends – il clima in Italia nel 2019”, uno dei trend che ha caratterizzato il 2019 sui temi del clima è stato l’aumento dei prezzi delle quote di CO2 sul sistema europeo dell’ETS (Emissions Trading Scheme). Il sistema ETS prevede, infatti, un mercato
In occasione della chiusura della consultazione pubblica sulla Climate Law, Climact ha condotto un nuovo studio, promosso dalla European Climate Foundation, “Increasing the EU’s 2030 emissions reduction target”, che esplora tre possibili scenari di riduzione delle emissioni europee al 2030 fornendo anche alcuni obiettivi settoriali, cioè indicazioni sulla transizione, non solo tecnologica ma anche culturale,
Il 21 luglio il Consiglio europeo ha raggiunto l’accordo sul quadro delle risorse finanziare per promuovere la ripresa economica dopo la Pandemia. Complessivamente si tratta di 750 miliardi di euro da destinare ai recovery plan degli Stati membri, di cui 209 per l’Italia. Per capire come utilizzare queste risorse per promuovere una ripresa economica e
L’efficienza energetica deve rimanere una priorità di investimento per le imprese europee, per perseguire gli obiettivi climatici e migliorare la competitività e la sicurezza energetica dell’Unione Europea. È quanto analizzato in un recente focus della Banca Europea degli Investimenti, Going Green – Who invests in energy efficiency, and why it matters, che, tuttavia avverte che la
Affrontare la crisi climatica richiede una drastica riduzione delle emissioni di gas serra, che sarà possibile solo con un forte taglio dell’uso di combustibili fossili e con una profonda riconversione dell’economia globale, e che difficilmente potrà realizzarsi senza una efficace riconversione in chiave ecologica della fiscalità. È questa la motivazione alla base di Stop Global
Editoriale a cura di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost La nuova strategia europea “Dal produttore al consumatore” (Farm to fork strategy), proposta dalla Commissione il 20 maggio scorso, come parte qualificante del Green Deal, affronta tutti i principali nodi della sostenibilità del sistema agro-alimentare a partire dalla crisi climatica. La nuova proposta di Regolamento europeo (legge sul clima)
Dopo la presentazione della proposta di Green Deal avanzata lo scorso dicembre dalla Presidente Ursula Von der Leyen, il programma di lavoro per il 2020 della Commissione europea a gennaio ha confermato il Green Deal europeo quale primo obiettivo strategico dei lavori della Commissione. Il primo provvedimento del pacchetto Green Deal, già pubblicato nei primi
A due anni dalla proposta del Clean energy Package della Commissione Europea, si conclude l’iter legislativo dei tre provvedimenti ritenuti più rilevanti del pacchetto: la revisione delle Direttive sull’efficienza energetica (c.d. EED) e sulla promozione delle fonti rinnovabili (c.d. RED), e il nuovo Regolamento sulla Governance dell’Unione dell’Energia. Il passaggio più delicato della negoziazione era già stato superato